Reggetta

Il materiale di ancoraggio per eccellenza nei carichi pesanti e voluminosi. Applicata con reggiatrici pneumatiche, a batteria o tenditori manuali, stringe e blocca il contenuto di pallet, casse e colli irregolari, impedendo slittamenti e cedimenti durante il trasporto su strada, rotaia o via mare. Gli angolari protettivi, disponibili nella sezione accessori, impediscono alla reggia in tensione di incidere i bordi del carico e di perdere presa nel tempo.

Reggetta in polipropilene e reggia metallica

Il polipropilene (PP) è la soluzione più diffusa per carichi leggeri e medi, con buona elasticità e resistenza alla trazione: si chiude per saldatura con le reggiatrici oppure con i sigilli per reggia in polipropilene applicati con il tendireggia manuale. La reggia metallica serve nelle applicazioni industriali con carichi molto pesanti, spigoli vivi o temperature elevate, dove la plastica non garantisce la tenuta necessaria: si tende e si chiude con i tendireggia dedicati alla reggia in acciaio. La compatibilità dimensionale con la macchina non è l’unico parametro: conta anche il carico di rottura dichiarato, che deve superare con margine le sollecitazioni previste nel trasporto, comprese quelle dinamiche di frenate e movimentazioni brusche.

Abbinare reggetta e reggiatrice e proteggere gli spigoli

Larghezza e spessore devono corrispondere alle specifiche dell’utensile: una reggetta troppo spessa non passa nel meccanismo, una troppo sottile non viene saldata o sigillata correttamente. Nella gamma utensili per imballaggio trovi reggiatrici a batteria, pneumatiche e tenditori manuali, ognuno progettato per tipologie specifiche. Gli angolari presenti nella sezione accessori impediscono alla reggetta in tensione di schiacciare i bordi del carico, distribuendo la forza di serraggio in modo uniforme. Per il ciclo completo, la reggetta si affianca al film estendibile e ai nastri adesivi. La reggiatura corretta prevede sempre almeno due regge parallele sui carichi pallettizzati, posizionate a distanza regolare dai bordi: una sola reggia centrale crea un punto di rotazione anziché un vincolo. Sui colli alti, la reggiatura verticale integra quella orizzontale stabilizzando l’insieme.

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