Elementi di fissaggio

Il fissaggio è il cuore del lavoro di Tielle. Dal 1977 produciamo e distribuiamo elementi selezionati per prestazioni costanti e compatibilità verificata con i principali utensili sul mercato: graffe e punti metallici, chiodi, viti, spilli e groppini e giunzioni Lamello. La maggior parte dei problemi che ci vengono segnalati — inceppi, punti che non si ripiegano, tenuta insufficiente — nasce da un abbinamento sbagliato tra macchina e consumabile, non da un difetto dell’utensile.

Sottocategorie

Le famiglie di elementi di fissaggio

Le graffe e punti metallici sono il consumabile di elezione per graffettatrici e fissatrici: dai formati leggeri per tessuti e cartoni fino alle graffe pesanti per strutture in legno. Gli spilli e groppini sono il nostro prodotto storico, nato per calzatura e pelletteria. I chiodi coprono le tipologie a stecca, a rotolo, scrail e sfusi. La gamma viti è tra le più complete che offriamo: legno, carpenteria, inox, metallo, serramenti e ferramenta. È una questione di comportamento meccanico, non di qualità. Il chiodo, grazie alla duttilità del gambo, sopporta bene le sollecitazioni di taglio. La vite, con il filetto ancorato nelle fibre, resiste molto meglio all’estrazione assiale. In pratica: per collegamenti che lavorano a taglio i chiodi sono adeguati e più economici; per fissaggi soggetti a trazione — coperture, elementi sospesi, strutture esposte al vento — le viti sono la scelta corretta. I chiodi scrail con gambo elicoidale coprono efficacemente la fascia intermedia. Anche la finitura superficiale rientra nella scelta corretta: zincatura elettrolitica per interni asciutti, zincatura a caldo per esterni riparati, acciaio inossidabile dove umidità e agenti chimici sono costanti. Un fissaggio che si corrode compromette la tenuta molto prima di rompersi, e spesso macchia il materiale circostante.

Fissaggio a vite o a chiodo e compatibilità

La maggior parte dei problemi che ci vengono segnalati — inceppi ricorrenti, punti che non si ripiegano, tenuta insufficiente, usura anomala del meccanismo — nasce da un abbinamento sbagliato tra macchina e consumabile, non da un difetto dell’utensile. Ogni utensile accetta una famiglia specifica di punti, identificata da larghezza, calibro del filo e tipo di collegamento. Se hai una macchina di cui non conosci il riferimento, mandaci una foto del caricatore: nella maggior parte dei casi riusciamo a identificarla. Tutti gli elementi a catalogo sono studiati per essere compatibili con gli utensili che distribuiamo. Il magazzino consumabili merita una piccola strategia: concentrare gli acquisti su pochi formati trasversali alle macchine in dotazione riduce le scorte immobilizzate e semplifica i riordini. Aiutiamo volentieri i clienti a razionalizzare i formati quando la dotazione di utensili cresce nel tempo.

Richiedi informazioni sui chiodi sfusi

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