Viti metallo

Progettate per fissare lamiere, profili in acciaio, pannelli sandwich e strutture metalliche leggere, spesso senza preforatura. Le versioni autoforanti incorporano nella punta una geometria di taglio che crea il proprio foro durante l’avvitamento, velocizzando notevolmente le operazioni in cantiere e in officina. Diametro e lunghezza dipendono dallo spessore della lamiera e dal numero di strati: una punta sottodimensionata si consuma senza forare, una sovradimensionata allarga il foro compromettendo la tenuta del filetto.

Viti per metallo: usi e dimensionamento

Edilizia industriale per il fissaggio di lamiere di copertura e parete su strutture metalliche, installazione di impianti con canaline e staffaggi, settore automobilistico e produzione di arredi metallici. Diametro e lunghezza dipendono dallo spessore della lamiera e dal numero di strati da collegare. La punta deve essere proporzionata alla durezza e allo spessore del materiale da attraversare. Una punta sottodimensionata non riesce a forare e si consuma senza penetrare; una sovradimensionata allarga eccessivamente il foro compromettendo la tenuta del filetto. Il numero di filetti per pollice distingue le autofilettanti per lamiera sottile da quelle per profili spessi: passo fine per spessori consistenti, passo largo per lamiere leggere dove servono meno giri e più presa. Sbagliare passo significa spanare il foro o non raggiungere mai il serraggio.

Tenuta all’acqua, inox e categorie affini

Per lamiere di copertura, esistono versioni con rondella EPDM integrata che sigilla il punto di fissaggio impedendo infiltrazioni. È un dettaglio che fa la differenza tra una copertura che tiene e una che gocciola dopo il primo inverno. Per ambienti particolarmente aggressivi, considera le viti inox. Per serramenti in metallo e accessori, vedi viti per serramenti e viti per ferramenta. Per applicazioni strutturali su legno, viti per carpenteria. Sulle giunzioni lamiera-lamiera considera anche le viti con punta a trapano ridotta e alette: forano i due strati e le alette allargano il foro nel primo, permettendo alla vite di serrare i due elementi senza distanziarli. È la soluzione per pannelli sandwich e accoppiamenti dove la planarità conta.

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