Elementi di fissaggio strutturali progettati per carichi elevati, sollecitazioni dinamiche e le condizioni ambientali dell’edilizia in legno. A differenza delle viti comuni, sono spesso oggetto di certificazioni tecniche — ETA, EN 14566 — che ne attestano capacità portante e resistenza agli sforzi di taglio ed estrazione, rendendole computabili nel calcolo strutturale. La scelta dipende dalla sollecitazione prevista — taglio, estrazione o combinata — e dalle prescrizioni del progettista, che vanno sempre rispettate.
Realizzazione di strutture portanti in legno lamellare e massiccio, collegamento di travetti e correnti, fissaggio di piastre e staffe metalliche, posa di pannelli per tetti e coperture inclinate. In generale: ovunque la vite debba garantire un contributo meccanico verificabile al progetto strutturale, non solo un ancoraggio generico. Dipende dalla sollecitazione prevista — taglio, estrazione o combinata — dal tipo di legno e dalla sua classificazione di resistenza, dallo spessore degli elementi da collegare e dalle prescrizioni del progettista. Non è una scelta da fare a occhio: se il progetto strutturale specifica un tipo di connettore, quella indicazione va rispettata. Le teste disponibili rispondono a esigenze diverse: la testa svasata con alette per arrivare a filo del legno, la testa a disco per aumentare la superficie di appoggio sui collegamenti caricati, la testa cilindrica piccola per i fissaggi nascosti nelle connessioni legno-legno moderne.
Un tetto vive esposto per decenni. Su coperture in zone costiere, in prossimità di impianti industriali o su legni trattati con sali di rame, valuta le viti inox. Per le applicazioni standard, la zincatura a caldo offre protezione adeguata a costi contenuti. Servono avvitatori a batteria ad alta coppia: una macchina sottodimensionata pianta la vite a metà. Per la preforatura su elementi spessi, trapani o tassellatori. Dove la velocità di posa è prioritaria e le certificazioni non sono richieste, i chiodi scrail coprono efficacemente la fascia intermedia. Nei collegamenti calcolati, anche l’interasse e le distanze dai bordi prescritte vanno rispettate: una vite strutturale posata troppo vicina al bordo lavora male indipendentemente dalla sua qualità. Le schede tecniche dei produttori riportano le distanze minime per ogni diametro.