Graffe pesanti

Punti in filo d’acciaio ad alto diametro, per fissaggi che richiedono tenuta meccanica elevata e resistenza all’estrazione superiore ai formati leggeri e medi. Sono il punto più robusto della famiglia, indicato per legno massello, OSB, compensato multistrato e materiali ad alta densità. Su legni duri come quercia o faggio serve una macchina di adeguata potenza: una graffettatrice sottodimensionata deforma il punto invece di piantarlo. Per ambienti umidi o esterni esistono versioni galvanizzate e inox.

Il vantaggio della graffa pesante a U

Rispetto al chiodo, la graffa pesante offre una maggiore superficie di ancoraggio grazie ai due punti di penetrazione, distribuendo il carico su un’area più ampia del materiale. È un vantaggio concreto su materiali fibrosi o stratificati come l’OSB, dove un ancoraggio puntiforme tende a lacerare le fibre sotto carico. Posa di strutture in legno, collegamento di travi e correnti, fissaggio di membrane di contenimento e geotessili, realizzazione di casse e imballaggi in legno per carichi pesanti. In generale: ovunque la vite non sia pratica per tempi di posa, ma il chiodo richiederebbe uno strumento diverso da quello già in dotazione. Nelle casse e negli imballaggi industriali in legno, la graffa pesante ha soppiantato in molti casi la chiodatura tradizionale: a parità di tenuta, la posa è più rapida e il rischio di spaccare le tavole ai bordi è minore, perché le due gambe sottili stressano il legno meno di un gambo unico di pari sezione.

Dove si usano le graffe pesanti e alternative

Su legni duri come quercia o faggio serve una graffettatrice di adeguata potenza e una graffa con punta affilata: una macchina sottodimensionata deforma il punto invece di piantarlo. Per ambienti umidi o esposti agli agenti atmosferici, le versioni galvanizzate o in acciaio inossidabile sono indispensabili. Per resistenza all’estrazione superiore, considera i chiodi scrail o le viti per carpenteria, soprattutto su applicazioni strutturali certificate. La velocità di posa non deve far dimenticare la geometria del fissaggio: orientare il dorso della graffa perpendicolarmente alla venatura del legno aumenta la ritenuta, perché le gambe attraversano più fibre invece di scorrere lungo di esse. Un dettaglio gratuito che migliora ogni giunzione.

Richiedi informazioni sui chiodi sfusi

Dichiaro di aver letto l’informativa privacy ed esprimo il mio consenso al trattamento dei dati secondo le modalità e per le finalità ivi indicate*
Esprimo il mio consenso all’invio di materiale informativo e commerciale*