Chiodi scrail

Un’evoluzione tecnologica nel fissaggio a chiodo: grazie al gambo con filettatura elicoidale o anulare, combinano la velocità di posa di un chiodo tradizionale con una resistenza all’estrazione nettamente superiore, avvicinandosi alle prestazioni di una vite. La scelta obbligata dove il chiodo liscio non offre tenuta sufficiente. Sono disponibili a stecca e a rotolo secondo la chiodatrice, in lunghezze da 40 a 130 mm e con finiture che vanno dall’acciaio lucido all’inox per gli ambienti più aggressivi.

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Il problema che risolvono i chiodi scrail

Su una copertura la sollecitazione dominante è l’estrazione: il vento che passa sopra la falda genera depressione e tira verso l’alto. Un chiodo a gambo liscio, sotto carichi ciclici, tende progressivamente a sfilarsi. Il cedimento non arriva subito. Arriva dopo anni, quando l’intervento di riparazione costa molte volte quanto sarebbe costato posare il fissaggio corretto all’inizio. Coperture in legno — listelli, correnti, assi di sottocopertura — carpenteria pesante, pavimenti in legno inchiodato, e qualsiasi applicazione soggetta a carichi dinamici ciclici come vibrazioni o movimenti differenziali per variazioni termiche. Un vantaggio operativo poco citato: lo scrail si può rimuovere con un avvitatore, come una vite. Nelle opere provvisorie, nei casseri e negli allestimenti temporanei questa reversibilità consente smontaggi puliti dove un chiodo tradizionale richiederebbe leve e strappi che rovinano il materiale.

Formati dei chiodi scrail e confronto con le viti

Disponibili a stecca e a rotolo secondo la chiodatrice, in acciaio lucido, galvanizzato a caldo per esterni e inox per ambienti aggressivi. Lunghezze tipicamente da 40 a 130 mm. Serve una chiodatrice o chiodatrice a batteria di adeguata potenza: la resistenza del gambo elicoidale richiede una macchina con sufficiente energia di posa. Dove il progetto richiede un connettore certificato e computabile nel calcolo, le viti per carpenteria, travature e tetti restano la scelta obbligata. Gli scrail coprono efficacemente tutta la fascia intermedia. La velocità di posa resta il motivo principale della loro diffusione: rispetto all’avvitamento di una vite equivalente, lo sparo dello scrail è questione di un istante. Su una copertura con migliaia di fissaggi, il risparmio di tempo si misura in giornate di lavoro, non in minuti.

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